L’Unione Giovani denuncia la «trasandatezza dei Ministeri vigilanti» e, pur offrendo la propria solidarietà, chiede alla Cassa più disponibilità all’ascolto
“Sconcerto”. È questa la parola che la Giunta nazionale dell’UNGDCEC ha voluto utilizzare per descrivere il proprio stato d’animo di fronte alla mancata approvazione, da parte dei Ministeri vigilanti, della mini-riforma che l’assemblea dei delegati della Cassa Dottori ha varato il 24 maggio 2011.
Una riforma (si veda “Cassa Dottori: contributo soggettivo minimo al 12%” del 25 maggio 2011) che prevedeva il mantenimento sine die del contributo integrativo al ...