Nei primi 7 mesi del 2012, la GdF ha scoperto oltre 3.400 tra falsi poveri e falsi invalidi

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2.36 / Mercoledì 08 agosto 2012

Dall’inizio del 2012, la Guardia di Finanza ha scoperto oltre 3.400 tra falsi poveri e falsi invalidi: per la precisione, 1.844 finti poveri e 1.565 finti invalidi, costati alle casse dello Stato oltre 60 milioni di euro. Le Fiamme Gialle hanno reso ieri, a mezzo comunicato stampa, i numeri dei primi sette mesi del 2012.

Inoltre, il Nucleo speciale spesa pubblica e repressioni frodi comunitarie di Roma, in collaborazione con l’INPS, ha scoperto 418 Italiani residenti all’estero che percepivano indebitamente l’assegno sociale di povertà. Questi altri truffatori “emigrati” sono stati tutti denunciati ed è già partito il recupero dei circa 9 milioni che avevano percepito indebitamente. L’INPS risparmierà così ogni anno altri 2,5 milioni. Proprio la collaborazione con l’Istituto previdenziale ha consentito ai militari delle Fiamme Gialle di esaminare oltre 170mila prestazioni erogate, individuando centinaia di posizioni, in Italia e all’estero, che meritano approfondimenti. Verifiche che, è molto probabile, consentiranno di scoprire altri furbetti che finora sono rimasti nascosti: i dati comunicati dall’INPS sono infatti stati girati ai vari Comandi provinciali, che hanno iniziato a verificare con banche dati, accertamenti bancari, rilevamenti e indagini sul territorio.

Le indagini hanno portato alla luce un campionario di truffe vario e, soprattutto, non hanno risparmiato nessuna Regione d’Italia. In provincia di Belluno, ad esempio, la GdF ha scoperto 10 finti poveri che dichiaravano redditi inferiori non solo per pagare meno tasse, ma anche per avere alloggi popolari, buoni per i libri e borse di studio per i figli. A Tolmezzo, in Provincia di Udine, un pensionato che dal 2005 percepiva la pensione di “cecità assoluta” è stato scoperto mentre spaccava la legna. Un suo collega di Pisa ha invece truffato lo Stato per 500mila euro: in conseguenza di una malattia contratta durante il militare l’uomo aveva una pensione da molti anni, ma andava in giro per la città senza cane e senza bastone. Sempre in Toscana i finanzieri hanno scoperto che un dipendente scolastico di Pieve Santo Stefano era formalmente a casa da un mese per infortunio, ma andava per boschi a caccia di tartufi. L’uomo è stato denunciato assieme al medico che gli ha certificato la malattia.

Non va meglio al Sud: a Salerno, le Fiamme Gialle hanno arrestato un uomo che prendeva mille euro al mese di pensione di vecchiaia di una donna morta nel 2003, mentre a Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, hanno scoperto un imprenditore agricolo e un centinaio di braccianti, ovviamente assunti per finta e senza aver mai lavorato, che hanno beneficiato di indennità di disoccupazione, maternità e malattia. Altri 500mila euro sottratti dalle casse dell’INPS. (Redazione)

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