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Opinioni

Dal CNDCEC la nuova Guida alla revisione delle PMI

Il documento è stato licenziato dalla «Commissione principi di revisione» del Consiglio

/ Raffaele MARCELLO

Martedì, 22 dicembre 2015

Pubblichiamo l’intervento di Raffaele Marcello, Consigliere del CNDCEC con delega ai Principi contabili, principi di revisione e sistema dei controlli.

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha pubblicato la nuova guida alla revisione delle PMI, dal titolo “L’applicazione dei principi di revisione internazionali (ISA Italia) alle imprese di dimensioni minori”.
Il documento, predisposto con la collaborazione della “Commissione per i principi di revisione”, presieduta dal prof. Raffaele D’Alessio, fa seguito all’entrata in vigore degli ISA Italia, a partire dal 1° gennaio 2015, e si propone di offrire un quadro completo, armonico ed esemplificativo del processo di revisione secondo quel corpus di principi.

La guida si compone di un’introduzione, di 27 capitoli e di allegati.
I capitoli sono centrati sugli aspetti introduttivi e definitori (la revisione nelle imprese di dimensioni minori, il glossario della revisione, le asserzioni, le fasi del processo di revisione), sulla fase di identificazione e valutazione del rischio (accettazione e mantenimento dell’incarico, indipendenza, lettera di incarico, significatività, discussioni all’interno del team di revisione, strategia generale di revisione e suo aggiornamento, valutazione del rischio intrinseco e di controllo, valutazione del rischio di errori significativi a livello di bilancio e di singola asserzione), sulla fase di risposta al rischio (risposte generali di revisione, piano di revisione dettagliato, documentazione del lavoro, criticità rilevate, supervisione dello staff e riesame delle carte di lavoro, aggiornamento della valutazione dei rischi, aggiornamento della significatività) e sulla fase conclusiva e di reporting (comunicazione delle criticità rilevate, attestazioni della direzione, conclusioni raggiunte in base alle procedure di revisione svolte, decisioni rilevanti, relazione di revisione).
Dice, infine, del controllo di qualità negli incarichi di revisione legale.

La guida presenta, tra gli allegati, modelli di carte di lavoro, check list, documenti di supporto, utili per fornire al lettore, passo dopo passo, una possibile adeguata documentazione.
In particolare, sono proposti supporti per documentare l’esecuzione della fase cruciale del processo di revisione, in cui il revisore deve valutare il rischio di errori significativi, a livello di bilancio e di asserzioni, per classi di operazioni, saldi di bilancio e informativa, alla luce della comprensione dell’impresa e del contesto in cui opera, incluso il controllo interno, e deve definire procedure di revisione in risposta ai rischi identificati e valutati.

Fra gli allegati, è proposto anche un repertorio delle possibili procedure di validità da svolgere per ogni saldo di bilancio, con l’indicazione delle asserzioni coperte da ciascuna procedura proposta. Naturalmente, ogni revisore potrà decidere autonomamente come documentare il proprio lavoro di revisione, secondo le indicazioni del principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 230.

Segnaliamo alcuni tra i molti profili di rilievo. Il documento ridefinisce le imprese di dimensioni minori facendo ricorso ai criteri qualitativi previsti dal principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 200. Sono state inserite, tra le altre, carte di lavoro come quelle finalizzate a documentare le riunioni del team di revisione, a ottenere le necessarie manleve in caso esame delle carte di lavoro del revisore precedente o, ancora, i facsimile proposti per le attestazioni finali o il memorandum di conclusione del lavoro.
Ben sei principi di revisione della nuova serie ISA Italia sono spesi per la relazione finale. Fra gli allegati del documento è, quindi, proposto un modello di relazione finale con un giudizio senza modifiche, in accordo con la nuova regolamentazione.

Il documento applicativo si rivolge a ogni revisore, ma, soprattutto, ai revisori individuali, alle piccole società di revisione e ai collegi sindacali o agli organi di controllo, anche monocratici, delle srl, quando essi sono incaricati anche della revisione legale dei conti. Poiché nel nostro Paese, nella maggior parte dei casi, la revisione legale è affidata al collegio sindacale (o al sindaco unico delle società a responsabilità limitata), segnaliamo anche l’inserimento, quando pertinente, di specifici paragrafi dedicati alle peculiarità dei sindaci-revisori e di specifici allegati, quali un modello di proposta di incarico riferita ad entrambe le funzioni dei sindaci-revisori o un modello di relazione finale unitaria, facendo tesoro della dottrina e della pratica professionale specifica sviluppata negli ultimi anni.

La guida fa seguito al “Documento applicativo del principio di revisione (SA Italia) 250B” e testimonia l’impegno fattivo del CNDCEC nell’affrontare e – nei limiti del possibile – risolvere i problemi che i professionisti incontrano quotidianamente nel proprio lavoro.
Confidiamo che questo documento possa contribuire a far raggiungere un elevato livello di qualità nello svolgimento della revisione legale, una sfida, anzi un’opportunità da cogliere per la nostra categoria!

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