Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Giovedì, 19 ottobre 2017 - Aggiornato alle 6.00

Lettere

Amministratori di condominio al lavoro anche di notte per il 730 precompilato

Giovedì, 29 dicembre 2016

Gentile Direttore,
se serviva una conferma circa la casualità e la poca competenza che spesso accompagna i provvedimenti emanati dall’Amministrazione finanziaria e dal MEF, basta leggere quelli recenti riguardanti gli amministratori di condominio e i condomìni. Sono una prova certa.

Le novità riguardano la nuova comunicazione telematica connessa all’agevolazione del 50% e 65% (decreto del MEF del 1° dicembre 2016 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 dicembre 2016) e l’avvenuto raggruppamento dei versamenti delle ritenute d’acconto dei condomini (art. 1, comma 36 della legge di bilancio).

Riguardo alla prima situazione vanno immediatamente focalizzate tutta una serie di problematiche:
- il reperimento in tempi brevi da parte degli amministratori di tutti i codici fiscali dei condòmini entro il 28 febbraio;
- l’inutilità di base del 730 precompilato;
- l’ignoranza della norma che prevede che la detrazione sia ammessa nel caso in cui il condòmino effettua il pagamento comunque entro il termine della presentazione della propria dichiarazione. Il che vanifica il fatto che con l’invio telematico l’amministratore presenti l’elenco di coloro che hanno pagato entro 31 dicembre la loro quota di spesa a sua volta già pagata dal condomìnio;
- la duplicazione degli obblighi in quanto l’amministratore, oltre all’invio telematico, dovrà rilasciare come sempre una attestazione cartacea a favore di coloro che compilano un UNICO o un 730 non precompilato;
- i problemi tecnici evidenti, perché basterà che per un condomìnio manchi un codice fiscale di un condòmino per bloccare l’invio telematico.

Stessa cosa dicasi per il provvedimento inerente le ritenute d’acconto accorpate per quanto riguarda i condomìni.
Il primo problema riguarda cosa si dovrà fare per le ritenute trattenute dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento della legge di bilancio: andranno versate al 16 gennaio o raggruppate/versate interamente a giugno 2017?

Le date imposte sono assurde: non tanto il 30 giugno (ma era meglio il 16 luglio), ma lo è certamente il 20 dicembre in quanto mancheranno le ritenute dovute in base a pagamenti effettuati dal 21 dicembre 31 dicembre che non si sa dove raggruppare. Andranno con quelle dell’anno successivo al 30 giugno? Ai posteri l’ardua sentenza.

E per finire: che tipo di sanzioni sono previste nel caso di inosservanza di questo obbligo e versamento “alla vecchia maniera” a questo punto tra il resto eventualmente anticipato? Che grave cosa!

Stiamo a vedere.
Come sempre, intanto si scatenano il malcontento e la rabbia di chi dovrà lavorare anche di notte per soddisfare il “prurito” di un 730 precompilato (in questo caso i malcapitati amministratori per il 2017 dopo i medici e i dentisti per il 2016), gli improperi dei clienti contro l’incolpevole commercialista, e i maggiori costi di tutto in capo al contribuente.
Amen, contenti loro…


Giorgio Manfioletti
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Trento e Rovereto

TORNA SU

Scopri di piu' Chiudi
X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.