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Giovedì, 23 novembre 2017 - Aggiornato alle 6.00

Lettere

Non c’è conflitto di interessi tra i commercialisti e gli esperti contabili

Sabato, 7 gennaio 2017

Gentile Direttore,
ho notato che in questi giorni si è tornato a parlare della figura degli esperti contabili e della loro iscrizione alla Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri (si veda “Il riequilibrio della Cassa non passa dal lieve aumento degli esperti contabili”).

La vicenda, che lo scorso anno ha ottenuto un riconoscimento legislativo, nasce da un protocollo di intesa firmato tra la CNPR e la Cassa dei dottori commercialisti durante il mio mandato come Presidente di quest’ultima. Ritengo giusto, quindi, fare chiarezza su questo tema.

L’accordo era condiviso tra i due Istituti e chiariva finalmente l’inquadramento previdenziale degli esperti contabili, una categoria professionale rimasta scoperta da una copertura riferibile ad una Cassa di previdenza. Si arrivava quindi a definire che le demografie degli attuali iscritti al CNDCEC erano da riferire: per quanto attiene i dottori commercialisti, alla Cassa Dottori Commercialisti; per quanto attiene i ragionieri già iscritti e gli esperti contabili abilitati o che si dovessero abilitare, fino a quando rimangono esperti contabili, alla Cassa Ragionieri.

Il protocollo di intesa permetteva quindi di avere finalmente chiaro l’orizzonte di azione di tutti gli iscritti al Consiglio nazionale. Le due Casse, di comune accordo, stabilito che ognuno avrebbe proseguito per la propria strada, avevano risolto il nodo degli esperti contabili, che peraltro andavano a versare fior di contributi al settore pubblico, nonostante fosse previsto dalla legge che il professionista debba avere una Cassa di previdenza privata o privatizzata di riferimento.

Sulla base di questo protocollo è avvenuto poi il già citato riconoscimento legislativo grazie all’emendamento inserito all’interno della legge di stabilità. Quello che succederà in futuro attiene al presidente di Cassa Commercialisti Walter Anedda, al presidente di Cassa Ragionieri Luigi Pagliuca e a chi dal 9 gennaio avrà la responsabilità di guidare il Consiglio nazionale.

A tal proposito, se all’interno della nostra categoria esistono i dottori commercialisti e gli esperti contabili, ritengo che un buon presidente del Consiglio nazionale debba valorizzare tanto i primi quanto i secondi, preoccupandosi di tutelare in maniera adeguata entrambe le categorie, tra le quali non sussiste alcun conflitto di interessi.


Renzo Guffanti
Past President Cassa Nazionale Previdenza e Assistenza Dottori Commercialisti

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