Recupera Password

Lettere

Dimezziamo la ritenuta d’acconto a chi ha costi pari al 40% del fatturato

Venerdì, 10 febbraio 2017

Gentile Redazione,
leggo con interesse l’intervento del collega Giovanni Garbelotto (si veda “Bene anche lo spesometro mensile, ma togliamo la ritenuta d’acconto”).

La proposta di togliere la ritenuta d’acconto è interessante ma, sic et simpliciter, credo sarà rifiutata dal legislatore – e dall’opinione pubblica – per vari motivi, tra cui il fatto che non tutti i professionisti e agenti sono strutturalmente a credito e soprattutto che la ritenuta è un’entrata certa per il nostro vorace Erario che, in caso di evasione o elusione, verrebbe meno.

Vorrei seguire però il solco tracciato dal collega proponendo una modifica consistente nel dimezzamento della ritenuta d’acconto per i soggetti con costi pari almeno al 40% del fatturato (in questo caso si è sì, strutturalmente a credito) con un’autodichiarazione, sul modello della norma esistente già per gli agenti che si avvalgono di collaboratori.

Credo sia una proposta ragionevole e difendibile, sempre che i nostri colleghi che siedono in Parlamento possano essere interessati a difendere i diritti della “truppa”.


Augusto Fumagalli
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Como

TORNA SU

Scopri di piu' Chiudi
X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.