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Martedì, 21 novembre 2017 - Aggiornato alle 6.00

Notizie in breve

PIL a +0,5% nel terzo trimestre, +1,8% rispetto allo stesso periodo del 2016

/ REDAZIONE

Mercoledì, 15 novembre 2017

PIL in aumento dell’1,8% nel terzo trimestre 2017 rispetto allo stesso periodo del 2016: è il dato che emerge dalla stima preliminare pubblicata ieri dall’ISTAT; il paragone con il trimestre precedente, invece, mostra una crescita dello 0,5%.
La variazione acquisita del PIL (che si registrerebbe qualora la crescita congiunturale fosse nulla negli ultimi tre mesi dell’anno) è pari all’1,5%.

L’ISTAT fa sapere che la variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura e di un aumento nei settori dell’industria e dei servizi. Il dato congiunturale è il tredicesimo positivo e il tendenziale è il più elevato dal 2011.

Nello stesso periodo, in termini congiunturali (riferiti, cioè, al trimestre precedente) il PIL è aumentato dello 0,7% negli Stati Uniti, dello 0,5% in Francia e dello 0,4% nel Regno Unito; invece, in termini tendenziali (riferiti allo stesso trimestre dell’anno precedente) si è registrato un aumento del 2,3% negli Stati Uniti, del 2,2% in Francia e dell’1,5% nel Regno Unito.

Per il premier Paolo Gentiloni, “l’economia italiana accelera e accelera per merito delle famiglie, delle imprese, dei lavoratori”. Gentiloni ha spiegato che “la capacità di connessione, l’ampiezza di connessione, la sicurezza della connessione sono e saranno il sistema nervoso della nostra economia”. Il premier ha espresso la sua soddisfazione per i dati, in particolar modo pensando che “solo sei mesi fa le previsioni erano dello 0,8%”.

Il ministro per lo Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha commentato che il “Paese si è messo in marcia”, ma “bisogna continuare a insistere sugli investimenti, sugli stimoli, a quelli privati e a quelli pubblici. È questa la chiave di volta. I dati sul PIL sono positivi, l’Italia sta camminando ma bisogna fare attenzione a non perdere l’abbrivio e continuare a mettere al centro gli investimenti”.

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