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Lunedì, 16 luglio 2018 - Aggiornato alle 6.00

Lavoro & Previdenza

Difficile ricorrere al tempo determinato per più di un anno col decreto «dignità»

Le nuove disposizioni rischiano di scoraggiare i contratti a termine che superano i dodici mesi

/ Luca NEGRINI

Venerdì, 13 luglio 2018

Il decreto contenente disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese, superato il vaglio della Ragioneria dello Stato, è pronto per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Dal giorno successivo entreranno in vigore le nuove norme sui contratti a termine, che si applicheranno ai nuovi contratti e ai rinnovi e proroghe dei contratti in corso.

Senza entrare in questa sede nel merito della scelta politica di ridurre da 36 a 24 mesi il periodo complessivo in cui le parti possono essere legate da un rapporto di lavoro a termine, è evidente che la reintroduzione di un sistema di causali, che coesistono però con un contratto fino a 12 mesi per il quale non è necessaria l’indicazione delle esigenze che lo giustificano, rischia di creare confusione e di scoraggiare il ricorso

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