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Impresa

Spetta al legatario di azienda pagare i compensi per le «vecchie» consulenze

Per la Cassazione il successore a titolo particolare deve corrispondere i compensi professionali prestati prima del suo acquisto successorio

/ Michela SCHEPIS

Sabato, 30 gennaio 2016

Il compenso per l’attività professionale di consulenza contabile svolta, prima della morte del testatore, a favore dell’azienda lasciata in legato, non è qualificabile come debito ereditario che il legatario non è tenuto a pagare, ai sensi dell’art. 756 c.c. Tale principio è stato sancito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 1720 depositata ieri.

Nel caso di specie, il testatore – titolare dell’impresa – attribuiva, a titolo di legato, al nipote l’esercizio commerciale predetto. Dopo la morte del testatore, avvenuta nel 2000, un secondo nipote del de cuius, che aveva prestato attività di consulenza per l’azienda dello zio negli anni precedenti al suo decesso, proponeva ricorso, per ottenere l’ingiunzione di pagamento circa i compensi dell’attività

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