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False valutazioni di nuovo fuori dal penale

La Cassazione, in una sentenza depositata ieri, conferma l’orientamento meno rigoroso e rende imprescindibile un intervento delle Sezioni Unite

/ Maurizio MEOLI

Martedì, 23 febbraio 2016

La Corte di Cassazione, nella sentenza n. 6916, depositata ieri, aderendo a quanto già affermato dalla sentenza n. 33774/2015, ribadisce che il falso valutativo, in esito alla sostituzione degli artt. 2621 e 2622 c.c. operata dalla L. 69/2015, non è più previsto dalla legge come reato di false comunicazioni sociali.

La decisione, seppure depositata ieri, presenta come data di udienza l’8 gennaio 2016. Essa è, quindi, di qualche giorno anteriore rispetto al deposito della sentenza n. 890/2016, con la quale, invece, la Suprema Corte ha fornito sul tema una soluzione diametralmente opposta. Ne consegue che, al di là delle argomentazioni addotte a sostegno dell’una o dell’altra interpretazione, appare sempre più necessario – come peraltro affermato anche da Assonime nel Caso ...

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