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La soglia di punibilità più alta giustifica la rivalutazione dell’omissione IVA

Per la Cassazione, l’innalzamento inciderebbe sulla rilevanza penale del fatto, ma non sull’applicazione della particolare tenuità

/ Maria Francesca ARTUSI

Venerdì, 11 marzo 2016

La riforma del delitto di omesso versamento IVA, avvenuta a seguito della più ampia riforma del diritto penale tributario di cui al DLgs. 158/2015, assieme all’introduzione nel nostro ordinamento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, impone al giudice di riconsiderare le sanzioni relative anche a procedimenti già in corso.
Così argomentava il ricorso per cassazione di un soggetto condannato in secondo grado per aver omesso di versare l’IVA per un importo pari a 559.669 euro relativamente al periodo di imposta 2008.

Va, innanzitutto, ricordato che la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è disciplinata dall’art. 131-bis c.p. (introdotto dal DLgs. 28/2015) in forza del quale, per i reati per cui è stabilita la pena detentiva non superiore ...

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