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Giovedì, 23 novembre 2017 - Aggiornato alle 6.00

Lettere

Nelle comunicazioni delle liquidazioni IVA sarebbero utili i dati anagrafici

Giovedì, 14 settembre 2017

Spettabile Redazione,
ci sono “piccole cose” che aiutano a vivere meglio.
Non risolvono i problemi, ma contribuiscono ad affrontarli un po’ più serenamente, soprattutto in uno studio professionale.

In materia di comunicazioni antielusive, segnalo a colui che si è preso l’incarico di “disegnare” il format delle “Comunicazioni liquidazioni periodiche IVA” che sarebbe stato molto utile indicare (tanto c’è spazio nel frontespizio, addirittura mezza pagina lasciata in bianco), oltre al codice fiscale e alla partita IVA del contribuente, anche il nome e il cognome (o la denominazione) del contribuente, evitando così (a meno che ciò non rientri in un simpatico e ricorrente gioco scherzoso del tipo: “indovina chi?”) al malcapitato di turno di ricorrere a liste e listoni per recuperare le indicazioni anagrafiche del soggetto cui si riferisce la comunicazione in questione.

Consiglierei anche di far inserire le informazioni anagrafiche relative al nome e il cognome (o la denominazione) del contribuente nella ricevuta di presentazione delle medesime “Comunicazioni liquidazioni periodiche IVA”, evitando anche in questo caso affannose ricerche relative all’individuazione del contribuente.


Andrea Toncini
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Genova

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