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Giovedì, 23 novembre 2017 - Aggiornato alle 6.00

Fisco

Se non si prova l’assenza di autonoma organizzazione il sindaco deve l’IRAP

Rilevante la suddivisione dei compensi tra le varie attività

/ Luca FORNERO

Mercoledì, 13 settembre 2017

Con l’ordinanza n. 21161, depositata ieri, la Corte di Cassazione ha affermato che i commercialisti sindaci di società sono soggetti a IRAP qualora non siano in grado di provare che, per l’espletamento di tale attività, non si avvalgono di un’autonoma organizzazione.
Inoltre, laddove non sia possibile scindere le diverse categorie di compensi conseguiti, sono soggette ad IRAP anche le altre attività eventualmente esercitate dal contribuente.
A una prima lettura, la pronuncia in esame potrebbe sembrare innovativa. A ben vedere, però, pare che siano espressi, in modo speculare, principi già enunciati in passato.

Innanzitutto, trattandosi di una lite di rimborso, l’onere della prova incombeva sul contribuente, che, nel caso di specie, non è stato in grado di dimostrare che ...

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