Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Giovedì, 23 novembre 2017 - Aggiornato alle 6.00

Iniziative di Categoria

Alluvione di Livorno, dalla CNPR un sussidio per i commercialisti colpiti

/ REDAZIONE

Mercoledì, 13 settembre 2017

In attesa che il Governo definisca le misure (si parla della dichiarazione dello stato di emergenza e della proroga delle scadenze tributarie) necessarie per dare aiuto alla popolazione della zona di Livorno, colpita nella notte tra sabato e domenica scorsi da un’alluvione che ha provocato 8 morti, la Cassa di Previdenza dei ragionieri si muove sulla strada dell’assistenza.

Nella giornata di oggi, infatti, il CdA dell’ente proporrà la “sospensione dei pagamenti contributivi e una serie di misure concrete a sostegno” dei soggetti coinvolti. Ad annunciarlo è il Presidente della CNPR, Luigi Pagliuca, che attraverso una nota stampa diffusa ieri ha voluto esprimere “ai colleghi colpiti dai tragici eventi meteorologici in Toscana, e in particolare a Livorno, la solidarietà e la vicinanza del Consiglio di Amministrazione”.

Gli associati in difficoltà, residenti o aventi sede operativa in uno dei Comuni colpiti dall’alluvione, potranno, fa sapere la Cassa, “inoltrare una domanda per la concessione di un sussidio, come previsto dal Regolamento per i trattamenti assistenziali e di tutela sanitaria integrativa nei casi di eventi straordinari che abbiano avuto rilevante incidenza sul bilancio familiare e sullo svolgimento dell’attività professionale”.

Intanto, i fatti di Livorno hanno fornito l’occasione per tornare a parlare della necessità di varare politiche di prevenzione, che permettano di abbandonare gli ormai consueti provvedimenti d’urgenza.
“Premesso che – ha spiegato Marco Cuchel, Presidente dell’ANC, in un comunicato diffuso sempre nella giornata di ieri – per riuscire ad affrontare adeguatamente questi fenomeni non è possibile prescindere da una seria politica di prevenzione, siamo stanchi di provvedimenti adottati sempre e solo sull’onda dell’emergenza, che quasi mai sono tempestivi e che, nella maggioranza dei casi, lasciano i cittadini contribuenti in una condizione di insostenibile incertezza”.

Come già accaduto in passato, quindi, l’Associazione nazionale commercialisti ha reiterato la richiesta di “introdurre una legge quadro che renda automatica l’adozione di provvedimenti di proroga e sospensione degli adempimenti tributari, previdenziali, di natura processuale nonché delle scadenze nei confronti degli istituti di credito, in presenza della dichiarazione dello stato di calamità naturale e dello stato di emergenza”.

In questo modo, secondo la sigla sindacale, si andrebbe a colmare un “grave vuoto normativo che non permette allo Stato di rispondere adeguatamente alle difficoltà delle comunità colpite”, le quali si trovano a dover affrontare “emergenze che sono prima di tutto familiari, abitative, ma anche di cura e assistenza”.

In situazioni simili, “non è pensabile che si debba dare seguito ai doveri fiscali”, che “diventano sicuramente secondari”. Di qui, l’ennesimo “appello” da parte dell’associazione alle istituzioni, “affinché i cittadini e le imprese abbiano risposte certe e tempestive in merito alla sospensione degli adempimenti fiscali”.

TORNA SU

Scopri di piu' Chiudi
X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.