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Venerdì, 22 settembre 2017 - Aggiornato alle 6.00

Notizie in breve

Nel secondo trimestre 2017 il mercato immobiliare rallenta leggermente la sua crescita

/ REDAZIONE

Mercoledì, 13 settembre 2017

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 13 settembre i dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare (OMI) relativi al secondo trimestre 2017.

I numeri mostrano un rallentamento, anche se le transazioni delle abitazioni sono sempre in crescita. In particolare, tra aprile e giugno si registra un +3,8% per le abitazioni e un +6,2% per negozi e uffici. Le compravendite delle pertinenze (cantine e soffitte) crescono, invece, del 10,1%.

Il mercato delle abitazioni, si legge nel comunicato stampa che accompagna la pubblicazione dei dati, prosegue nel sentiero di risalita che ha caratterizzato gli ultimi 3 anni. Nel periodo tra aprile e giugno 2017 sono state scambiate 145.529 abitazioni, circa 5.000 in più rispetto al 2016, registrando però una crescita rallentata rispetto al trimestre precedente.

Il mercato residenziale cresce un po’ di più nelle grandi città (+4,4%). Il risultato migliore è stato registrato a Napoli, dove gli acquisti di abitazioni sono aumentati del 13,6%. Seguono Palermo (+8,3%) e Torino (+5,7%). Roma e Milano si sono allineate alla media complessiva delle metropoli, facendo segnare valori di poco superiori al 4% (rispettivamente +4,5% e +4,1%). Più statico il mercato nelle città di Genova (+1,3%) e Firenze (+0,9%), mentre Bologna è l’unica tra le grandi città a mostrare un dato negativo (-4,3%), con poco più di 1.500 compravendite.

Nel settore produttivo le compravendite di capannoni e industrie crescono del 4,9%: nonostante il tasso tendenziale sia ridimensionato, i dati del secondo trimestre 2017 si riavvicinano ai livelli che hanno preceduto il crollo del 2012. Il rialzo del settore è sostenuto soprattutto dalla crescita degli scambi nelle aree del centro e del nord ovest, (rispettivamente +18,7% e +11,3%), mentre sono più timidi i recuperi al nord est (+3,5%) e al sud (+0,3%); in netta controtendenza le isole, dove si è invece rilevato un pesante calo delle compravendite (-37,3%).

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