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Giovedì, 14 dicembre 2017 - Aggiornato alle 6.00

Fisco

La Corte Ue mette fuorigioco i contratti di cost sharing bancari e assicurativi

Non possono rientrare nell’esenzione IVA le prestazioni di servizi che non contribuiscono all’esercizio di attività di interesse pubblico

/ Antonio PICIOCCHI e Gabriella STRANO

Venerdì, 22 settembre 2017

Con tre sentenze (cause C-326/15, C-605/15, C-616/15) depositate ieri, 21 settembre, la Corte di Giustizia Ue si è pronunciata in merito all’ambito di applicazione ratione materiae dell’art. 132, par. 1, lett. f) della direttiva IVA, escludendo dal beneficio dell’esenzione i servizi forniti dalle associazioni autonome di persone (AAP) i cui membri esercitano un’attività economica nel settore dei servizi finanziari e assicurativi.

Secondo i giudici comunitari, l’art. 132, par. 1, lett. f) della direttiva IVA deve essere interpretato nel senso che l’esenzione ivi prevista riguarda unicamente le prestazioni di servizi che contribuiscono direttamente all’esercizio di attività di interesse pubblico previste dall’art. 132 e non anche all’esercizio

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