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Venerdì, 22 giugno 2018 - Aggiornato alle 6.00

Fisco

Costi inerenti se correlati all’attività in senso ampio

La Suprema Corte si differenzia dal precedente orientamento e sottolinea che è sufficiente che siano correlati potenzialmente o in prospettiva futura

/ Alessandro BORGOGLIO

Venerdì, 12 gennaio 2018

Un costo è inerente e, quindi, deducibile dal reddito d’impresa se è correlato all’attività in concreto esercitata, anche se in via indiretta, potenziale o in proiezione futura, a prescindere dall’utilità e dal vantaggio apportati per il conseguimento di ricavi o di reddito; l’inerenza deve anche essere distinta dalla nozione di congruità del costo. È questo il concetto espresso dalla Cassazione, con l’ordinanza n. 450 depositata ieri.

Apportando un importante contributo al dibattito dottrinale attualmente in corso, i giudici di legittimità, con la pronuncia in commento, hanno stabilito, innanzitutto, e forse per la prima volta in maniera espressa, che il principio di inerenza, a cui spesso si richiama l’Amministrazione finanziaria per disconoscere la deducibilità ...

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