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Giovedì, 21 giugno 2018 - Aggiornato alle 6.00

Fisco

Distribuzioni di dividendi deliberate nel 2017 tassate con le vecchie regole

Secondo Assonime, in questi casi non occorre applicare la ritenuta a titolo d’imposta del 26%

/ Gianluca ODETTO

Venerdì, 18 maggio 2018

Con la circolare n. 11/2018, Assonime riepiloga le principali novità apportate alla disciplina dei redditi di capitale e dei redditi diversi di natura finanziaria dall’art. 1, commi da 999 a 1006, della L. 205/2017 (legge di bilancio 2018).
Obiettivo della riforma è quello di prevedere una sostanziale uniformazione tra partecipazioni qualificate e partecipazioni non qualificate per quanto riguarda i dividendi e le plusvalenze, fermo restando un periodo transitorio di cinque anni, in scadenza al 31 dicembre 2022, in cui i dividendi qualificati continuano a scontare il previgente regime impositivo.

Il comparto dei capital gain è quello che presenta le minori incertezze. Le questioni problematiche esaminate da Assonime si limitano, quindi, alla compensazione delle minusvalenze e ai riflessi

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