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Sabato, 18 agosto 2018 - Aggiornato alle 6.00

Impresa

Per il riconoscimento del privilegio si guarda all’affidamento dell’incarico

Non comporta il difetto di legittimazione attiva del singolo professionista l’intestazione delle note all’associazione

/ Roberta VITALE

Mercoledì, 13 giugno 2018

La Cassazione, nell’ordinanza n. 15290, depositata ieri, si è pronunciata in merito ai criteri di riconoscimento del privilegio, ai sensi dell’art. 2751-bis n. 2 c.c., in favore del credito per prestazioni professionali, svolte da parte di un avvocato facente parte di un’associazione professionale.

Nel caso di specie, si trattava delle attività professionali rese ad una società cooperativa per la quale era stata aperta la procedura di liquidazione coatta amministrativa. Accogliendo in maniera parziale l’opposizione ex artt. 99 e 109 del RD 267/42, il Tribunale aveva ammesso al passivo della procedura il relativo credito (comprensivo di CPA ed IVA, dedotta l’eventuale ritenuta d’acconto), con esclusione del privilegio ex art. 2751-bis n. 2 c.c., invece richiesto ...

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