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Lunedì, 23 luglio 2018 - Aggiornato alle 6.00

Impresa

Il dirigente può non rispondere per l’infortunio mortale di un dipendente

Il comportamento «abnorme» del lavoratore esclude il nesso causale con l’inadeguata manutenzione

/ Maria Francesca ARTUSI

Giovedì, 12 luglio 2018

Nell’ambito della sicurezza e salute sul lavoro, la responsabilità del datore di lavoro a fronte di un grave infortunio di un dipendente può essere esclusa laddove intervenga un fattore ulteriore e autonomo che inneschi un rischio nuovo e del tutto incongruo (eccentrico) rispetto a quello originario connesso all’attività svolta.

In termini giuridici, si parla di interruzione del nesso causale per una causa sopravvenuta rilevante ai sensi dell’art. 41 comma 2 c.p. Sul punto la giurisprudenza ha più volte precisato che tale interruzione sarà ravvisabile qualora il lavoratore ponga in essere una condotta del tutto esorbitante dalle procedure operative alle quali è addetto e incompatibile con il sistema di lavorazione; ovvero quando costui non osservi precise disposizioni antinfortunistiche.

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