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FISCO

Esclusa la disciplina dei beni in godimento per i soci di società semplici

La Suprema Corte conferma il dato di legge per cui genera reddito diverso il solo utilizzo personale di beni d’impresa

/ Gianluca ODETTO

Mercoledì, 26 giugno 2024

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La sentenza della Corte di Cassazione n. 17441, depositata ieri, ha stabilito che la disposizione contenuta nell’art. 67 comma 1 lettera h-ter del TUIR, la quale assoggetta a tassazione in qualità di reddito diverso la differenza tra il valore di mercato e il corrispettivo annuo per la concessione in godimento di beni dell’impresa ai soci o familiari dell’imprenditore, non si applica agli immobili concessi in godimento al socio di società semplice.

La pronuncia merita di essere segnalata poiché, a quanto consta, è uno dei pochi interventi della giurisprudenza sulla norma in esame, la quale addebita all’utilizzatore una sorta di “fringe benefit” anomalo legato all’utilizzo di beni d’impresa intestati ad entità correlate. Proprio in virtù del riferimento

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