Possibili sanzioni più soft per i disallineamenti tra POS e corrispettivi
Nell’ambito dei pareri espressi sullo schema di DLgs. correttivo “Omnibus”, le Commissioni Finanze di Camera e Senato hanno presentato osservazioni con le quali invitano il Governo a valutare interventi che riguardano, fra l’altro, la disciplina dei corrispettivi telematici.
In particolare, si suggerisce di introdurre modifiche volte a rendere maggiormente proporzionato il regime sanzionatorio previsto per le violazioni relative al collegamento tra POS e registratori telematici e ai disallineamenti tra i dati di pagamento elettronico e i dati dei corrispettivi trasmessi, riducendo le sanzioni attualmente stabilite e prevedendo il superamento di quelle accessorie di sospensione dell’attività.
Per quanto riguarda gli strumenti di trasmissione dei corrispettivi, inoltre, si propone di stabilire che qualsiasi sistema che realizzi direttamente o indirettamente funzioni di memorizzazione e invio dei corrispettivi (comprese le soluzioni software) sia soggetto agli stessi requisiti di verifica, controllo, certificazione e approvazione previsti per i registratori telematici, escludendo forme di intermediazione, automazione o intervento che alterino il rapporto tra esercente e Agenzia delle Entrate.
Si suggerisce, infine, di modificare le norme sull’emissione del documento commerciale (DM 7 dicembre 2016) così da specificare che quest’ultimo può non essere rilasciato in presenza di una fattura ordinaria o semplificata, purché questa sia emessa contestualmente, ovvero in presenza di una fattura differita ex art. 21 comma 4 lett. a) del DPR 633/72, emessa secondo i relativi termini.
Si chiede, inoltre, di subordinare l’emissione del documento commerciale in formato elettronico a una esplicita richiesta da parte del destinatario, che in tal caso dovrà fornire un indirizzo telematico idoneo.
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