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Lunedì, 6 aprile 2020 - Aggiornato alle 6.00

IL CASO DEL GIORNO

Rischio di doppia imposizione per le lavorazioni su beni da importare

/ Marco PEIROLO

Sabato, 31 luglio 2010

Per effetto della nuova disciplina territoriale applicabile dal 1° gennaio 2010, le lavorazioni relative a beni mobili materiali, svolte in ambito intracomunitario o extracomunitario, si considerano rilevanti nel Paese del committente, purché soggetto passivo, in applicazione della regola generale prevista per gli scambi di servizi tra soggetti IVA (c.d. “B2B”). Il criterio del luogo di esecuzione resta, invece, applicabile nella sola ipotesi in cui il committente (italiano, UE o extra-UE) non sia un soggetto passivo (c.d. “B2C”).
È stata, pertanto, modificata la territorialità delle prestazioni in esame, posto che, fino a tutto il 2009, il criterio fondato sul luogo di esecuzione della prestazione era quello che regolava le lavorazioni in ambito extracomunitario, indipendentemente

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