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Giovedì, 11 agosto 2022 - Aggiornato alle 6.00

PROFESSIONI

Per il commercialista, il segreto professionale è un diritto/dovere

Nel PO n. 326/2011, il Consiglio nazionale ha precisato però che il giudice, di fronte alla scelta di non testimoniare, può disporre accertamenti

/ Rossella QUARANTA

Lunedì, 9 gennaio 2012

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Fra gli ultimi Pronto Ordini pubblicati sul sito del Consiglio nazionale, il n. 326/2011 riguarda la possibilità di appellarsi al segreto professionale dinanzi all’autorità giudiziaria. 

Limitatamente alla professione di commercialista, l’obbligo di rispettare il segreto è sancito dall’art. 5 del DLgs. 139/2005, con applicazione degli artt. 199 e 200 c.p.p. e dell’art. 249 c.p.c. (relativo alla facoltà di astensione dei testimoni). Fanno eccezione, per espressa previsione del citato art. 5, “le attività di revisione e certificazione obbligatorie di contabilità e di bilanci, nonché quelle relative alle funzioni di sindaco o revisore di società o enti”.
Il professionista ha quindi il diritto di astenersi dalla testimonianza sia in sede

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