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LETTERE

L’obbligo del POS negli studi peserà e non poco sui professionisti

Venerdì, 5 luglio 2013

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Caro Direttore,
presi da un mare di problemi ed urgenze, tipiche del periodo, mi sembra che nessuno si stia preoccupando (e d’altra parte non possiamo neanche chiedere ad un Consiglio Nazionale che non c’è) dell’obbligo, che si presenterà il prossimo 1° gennaio, di installare un POS presso il nostro studio.

La questione non è di poco conto per gli studi piccoli, ma anche per i medi, dove l’utilizzo di questo strumento sarà limitatissimo, ma i costi non altrettanto.

Avevo personalmente preso informazioni in merito un paio di volte presso la mia banca, scoprendo che i costi fissi, si usi o non si usi, comunque esistono ed aggravano, per i piccoli studi, una situazione generale, con incassi sempre più difficili, già pesante.

Speravo quindi che almeno i nostri enti superiori trovassero il modo di concordare con gli istituti bancari situazioni di maggior favore per chi, come noi, sarà soggetto ad un obbligo di legge di cui tuttavia non si vede la pratica utilità. Invece, a sei mesi dalla scadenza, nessuno ancora ne parla.

Forse è un problema minore, ma anche questo è, a mio avviso, oggi, un problema per i professionisti.


Riccardo M. Vianelli
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Civitavecchia

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