X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Giovedì, 21 ottobre 2021 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Il decreto «correggi deficit» non aumenta gli acconti IRES e IRAP

Il DL approvato ieri dal Consiglio dei Ministri per riportare il rapporto deficit/PIL entro il 3% agisce su finanza e patrimonio immobiliare pubblici

/ Michela DAMASCO

Giovedì, 10 ottobre 2013

x
STAMPA

download PDF download PDF

Nella seduta di ieri, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge contenente disposizioni urgenti in materia di finanza pubblica e di valorizzazione del patrimonio immobiliare, che mirano, prima di tutto, a contenere il deficit del bilancio 2013 entro un valore non superiore al 3% del PIL.

Per ottenere tale obiettivo, come spiegato dal Ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni in conferenza stampa, l’impatto del provvedimento sui conti dovrebbe essere pari a 1,6 miliardi, che si otterranno con la vendita di immobili del demanio (500 milioni), da tagli ai Ministeri (550 milioni) e rimodulazione dello stesso importo del Patto di stabilità interno dei Comuni.

Intanto, non è in arrivo nessun aumento delle accise sulla benzina, dopo un primo “allarme”, smentito ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU