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Giovedì, 21 ottobre 2021 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Studi di settore, contraddittorio obbligatorio anche per il registro

Nelle procedure di accertamento tributario standardizzato è applicabile anche ai fini di tale imposta in tema di determinazione dell’avviamento

/ Antonio PICCOLO

Mercoledì, 29 gennaio 2014

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La violazione del contraddittorio può costare cara all’Ufficio anche in materia di imposta di registro. Lo si desume dalla sentenza n. 230/64/13, depositata il 10 dicembre 2013, con la quale la C.T. Reg. Milano, sez. Brescia, nel riformare la decisione dei primi giudici, ha rinverdito il principio di diritto secondo cui il contraddittorio è obbligatorio nelle procedure di accertamento tributario standardizzato che si basano su studi di settore o parametri (per tutte, Cassazione SS.UU. civili n. 26635/2009), ritenendolo applicabile anche ai fini dell’imposta di registro in tema di determinazione dell’avviamento.

Con ricorso unico, una società venditrice e una persona fisica acquirente avevano impugnato l’avviso di rettifica e liquidazione dell’imposta di registro ...

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