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FISCO

Per immobili e aziende non basta il valore accertato ai fini del registro

La nuova norma recata dal decreto internazionalizzazione ha applicazione retroattiva

/ Mirco GAZZERA

Giovedì, 24 settembre 2015

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Affrontando una tematica oggetto di un recentissimo intervento normativo, la C.T. Prov. di Bergamo, nella sentenza 15 giugno 2015 n. 493/1/15, ha accolto la tesi difensiva del contribuente negando la rilevanza ai fini delle imposte dirette di una lieve sproporzione fra valore e corrispettivo di un immobile compravenduto.

La relazione fra il valore e il corrispettivo di un immobile rappresenta, ormai, una vexata quaestio nel nostro ordinamento.
Dal punto di vista logico, infatti, si tratta di concetti differenti:
- il valore venale, rilevante ai fini dell’imposta di registro, è un’entità numerica che prescinde dalle peculiarità della transazione interessata;
- il corrispettivo, valevole nelle imposte sui redditi per il calcolo della plusvalenza da realizzo, è rappresentato dal prezzo ...

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