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FISCO

Nei reati tributari l’imposta evasa si determina in base al dato fattuale reale

Ai fini dell’infedele dichiarazione la verifica del giudice penale può entrare in contraddizione con quella effettuata dinanzi al giudice tributario

/ Maria Francesca ARTUSI

Venerdì, 23 settembre 2016

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Nei reati tributari, per “imposta evasa” deve intendersi l’intera imposta dovuta all’Erario, da determinarsi, tenuto conto delle risultanze probatorie acquisite nel processo penale, sulla base dell’analisi e della contrapposizione tra ricavi e costi d’esercizio fiscalmente detraibili. Tale analisi avviene attraverso un criterio di prevalenza del dato fattuale reale rispetto ai criteri di natura meramente formale che caratterizzano l’ordinamento tributario.

Ai fini della configurabilità del reato di infedele dichiarazione (di cui all’art. 4 del DLgs. 74/2000) ed al fine della verifica del superamento delle soglie di rilevanza penale applicabili a tale fattispecie, per la determinazione dell’imposta sottratta, deve tenersi conto anche degli ...

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