X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Martedì, 15 ottobre 2019 - Aggiornato alle 6.00

IMPRESA

Nel concordato preventivo l’imprenditore conserva l’amministrazione dei beni

Ai fini dell’impugnazione, il commissario giudiziale ha una posizione diversa da quella del curatore fallimentare

/ Stefano COMELLINI

Sabato, 5 agosto 2017

Con la sentenza n. 38877 depositata ieri, la Cassazione ha trattato della procedura di concordato preventivo, sia con riferimento alla legittimazione del commissario giudiziale ad impugnare il sequestro preventivo sui beni societari che riguardo alla rilevanza del piano concordatario ai fini della causa di non punibilità ex art. 13 DLgs. n. 74/2000.

All’attenzione della Corte giungeva il ricorso di un commissario giudiziale avverso un provvedimento di vincolo relativo ai reati di cui al DLgs. 74/2000, artt. 10-bis (Omesso versamento di ritenute dovute o certificate) e 10-ter (Omesso versamento di IVA). L’impugnazione si fondava sulla considerazione che l’organo della procedura, incaricato dal tribunale, ha il compito di ripartire le somme ai vari creditori, tra cui l’Amministrazione ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU