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Giovedì, 23 maggio 2019 - Aggiornato alle 6.00

OPINIONI

Dall’avvio della fatturazione elettronica vantaggi per tutte le parti coinvolte

Si tratta di un flusso che semplifica l’attività lavorativa: i professionisti non devono attenderne l’obbligo, ma proporre subito il cambiamento

/ Robert BRAGA

Sabato, 28 ottobre 2017

Pubblichiamo l’intervento di Robert Braga, Presidente dell’Associazione PROdigitale.

Suona quasi come una data da ricordare quella di venerdì 13 ottobre 2017, quando il Governo, nel comunicato stampa al termine del Consiglio dei Ministri con la notizia dell’approvazione del decreto fiscale, annuncia: “Si reperiscono ulteriori risorse per evitare l’aumento delle aliquote Iva previsto nel 2018” (dal 22% al 25%), “che sarà completamente neutralizzato con le misure che saranno adottate con la legge di bilancio”. 

Infatti il Governo, avendone ottenuta la deroga da parte della Commissione europea, ha previsto l’obbligo, a partire dal 1° gennaio 2019, per tutti i soggetti titolari di partita IVA, di emettere solo fatture elettroniche e, per alcune tipologie, anticipandone l’avvio dal 1° luglio 2018, con l’intento annunciato di lotta all’evasione.
Emettere e veicolare fatture elettroniche in formato strutturato .xml per il tramite del Sistema di Intescambio – come accade oggi per la trasmissione delle fatture elettroniche alla Pubblica Amministrazione – consente allo Stato di avere informazioni in tempo reale elaborabili al fine di analizzare comportamenti scorretti se non addirittura penalmente rilevanti.

Terminata la prima ondata di invii telematici dei dati di verosimilmente circa 800 milioni di fatture cartacee – stimata con riferimento al numero medio di fatture cartacee scambiate nell’anno 2015 nel B2B e B2G, fonte Osservatorio Fatturazione elettronica POLIMI –, da più parti è risuonato il campanello di allarme legato al caos e al “mese di tempo buttato via” per trasmettere informazioni (i dati) di cui ci si ostina, o rassegna, a emettere, ricevere e gestire su supporto cartaceo.

Eppure il mondo guarda al digitale, luogo in cui l’unico modo per trasferire le informazioni è quello “in tempo reale”; ne sono un esempio le app di uso più comune come whatsapp, messenger, facebook ecc., e senza dimenticare la posta elettronica che ha svuotato le cassette postali sotto casa.

Quando, però, si tratta di fatture – chissà perché? – il documento deve diventare cartaceo: lento, a volte con errori non rilevati, suscettibile d’essere smarrito e trascritto da almeno quattro soggetti: l’emittente fattura, il suo commercialista, il destinatario (solo per la semplice gestione delle scadenze?) e il suo commercialista.
Il medesimo documento, emesso in formato elettronico .xml, permette una gestione immediata dell’informazione contenuta (i dati), una loro correttezza e completezza necessari per superare i controlli dello SDI, una certezza del recapito al destinatario, l’automatica registrazione nei sistemi gestionali aziendali e contabili del commercialista.
Insomma, il dato deve essere inserito una sola volta; ripetere l’azione corrisponde a inefficienza.

I vantaggi di avviare un processo di fatturazione elettronica sono innumerevoli, per tutte le parti coinvolte; ne sono un esempio quelli riportati nella tabella in calce all’articolo. Per il commercialista? Tutti i benefici indicati in tabella.

Aspettiamo quindi fiduciosi la legge di bilancio che, con ogni probabilità, prevederà un avvio almeno parziale dell’obbligo di emissione di fatture elettroniche nei confronti di alcune categorie di soggetti IVA privati; attendere che sia il legislatore a fare la prima mossa, però, significa rassegnarsi all’ennesimo adempimento.
Dobbiamo essere noi professionisti a coinvolgere per primi i nostri clienti attraverso l’uso di un sistema di fatturazione elettronica dove tutto è più trasparente, immediato, sicuro, affidabile e ordinato.

Il legislatore non mancherà di aggiungere ulteriori benefici oltre a quelli che già erano stati previsti dal DLgs. 127/2015.
Sta a noi fare la prima mossa, da protagonisti, per evitare di vestire i panni di quel celebre personaggio spagnolo chiamato Don Chisciotte della Mancia.

Vantaggi per chi emette fatture
Vantaggi per chi riceve fatture
Riduzione del numero di adempimenti = meno costi
Dato strutturato facilmente elaborabile
Certezza della consegna della fattura = incassi più facili
Una sola modalità di ricezione delle fatture
Immagine di impresa sana e innovativa = più clientela
Riduzione del numero di adempimenti

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