X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Domenica, 28 novembre 2021

IL CASO DEL GIORNO

Contribuente senza sanzioni se chi appone il visto non ha i requisiti

/ Antonio NICOTRA

Venerdì, 9 marzo 2018

x
STAMPA

download PDF download PDF

Il visto di conformità (c.d. “visto leggero”, ex art. 2 del DM 164/99 e art. 35 del DLgs. 241/97), costituisce, unitamente al potere di asseverazione dei dati ai fini dell’applicazione degli studi di settore e alla certificazione tributaria (c.d. “visto pesante”), lo strumento attraverso il quale i professionisti certificano la rispondenza dei dati esposti nella dichiarazione alle risultanze della relativa documentazione.

In materia di IVA e di imposte sui redditi, l’apposizione del visto di conformità alle dichiarazioni fiscali è obbligatoria nel caso di compensazione (o rimborso) per crediti da dichiarazione superiori a determinati importi (si vedano l’art. 10 del DL 78/2009 e l’art. 1 comma 574 della L. 147/2013). Accade tuttavia che, in sede ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU