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Mercoledì, 26 giugno 2019 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Imprese minori con prospetto analitico delle rimanenze sino al 2016

Non basta, secondo la Cassazione, l’indicazione del valore globale nel registro degli acquisti

/ Alessandro BORGOGLIO

Lunedì, 7 maggio 2018

Anche le imprese minori in contabilità semplificata, pur essendo soltanto tenute all’annotazione del valore delle rimanenze sul registro IVA degli acquisti, devono a tal fine preventivamente raggruppare i beni in categorie omogenee e, quindi, sono anch’esse tenute alla predisposizione del prospetto analitico delle rimanenze, come le imprese ordinarie. È questa l’importante indicazione che emerge dalla sentenza n. 8907/2018 della Cassazione.

Si ricorda, innanzitutto, che, ai sensi dell’art. 92 comma 1 del TUIR, le rimanenze finali, la cui valutazione non sia effettuata a costi specifici, sono assunte per un valore non inferiore a quello che risulta raggruppando i beni in categorie omogenee per natura e per valore e attribuendo a ciascun gruppo un valore non inferiore

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