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Mercoledì, 26 settembre 2018 - Aggiornato alle 6.00

Lavoro & Previdenza

Nell’appalto illecito l’obbligo contributivo è in capo all’utilizzatore

Se il recupero non va a buon fine, l’ammontare può essere richiesto in capo allo pseudo appaltatore, che non può ritenersi del tutto estraneo

/ Mario PAGANO

Venerdì, 13 luglio 2018

In caso di appalto illecito l’obbligo retributivo resta in capo all’appaltatore, mentre la pretesa contributiva può essere rivolta direttamente al committente.
Queste le conclusioni a cui perviene la circolare n. 10 dell’11 luglio, con la quale l’Ispettorato nazionale del lavoro (INL), al fine di assicurare uniformità di comportamento, ha fornito una serie di indicazioni operative, condivise con Ministero del Lavoro, INPS e INAIL, in ordine alle ipotesi in cui, nell’ambito di un appalto non genuino, siano riscontrate inadempienze retributive e contributive.

In ragione dell’attuale impianto sanzionatorio, relativo al fenomeno dell’appalto illecito, in quanto privo dei requisiti di legittimità previsti dall’art. 29 del DLgs. 276/2003, il nostro ordinamento ...

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