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Mercoledì, 21 novembre 2018 - Aggiornato alle 6.00

Notizie in breve

I tagli alle agevolazioni fiscali potrebbero incoraggiare il sommerso

/ REDAZIONE

Venerdì, 10 agosto 2018

Le voci che si susseguono sulle prossime misure che potrebbero essere al vaglio del Governo nell’ambito della definizione della legge di stabilià 2019 suscitano alcune perplessità da parte dell’ANC, espresse ieri con un comunicato.

Gli occhi sono puntati soprattutto sul possibile aumento dell’IVA a causa di una eventuale mancata previsione di copertura che potrebbe far scattare la clausola di salvaguardia. L’ipotesi è stata però smentita ieri dal Vice Presidente del Consiglio dei Ministri Luigi Di Maio, che ha definito il Governo “compatto nella volontà di non aumentare l’IVA e di non toccare o mettere le mani in tasca ai cittadini anche per quanto riguarda quella misura”.

Secondo ANC, poi, i ventilati tagli a molte delle 400 agevolazioni fiscali, non farebbero che incoraggiare il sommerso, attraverso l’abbattimento dell’unico incentivo possibile alla corretta pratica economica: la richiesta da parte dell’utente finale dell’emissione della fattura, grazie al funzionamento della leva del contrasto di interessi.

“Chiediamo al Governo di valutare con attenzione quanto prospettato, anche alla luce delle rassicurazioni di queste ore a proposito dell’aumento dell’IVA” dichiara infine il Presidente ANC Marco Cuchel, “e di rivolgere gli sforzi anche al progetto di un generale riordino del sistema fiscale, perché a fronte di 400 agevolazioni da tagliare, persiste il groviglio di ben 1000 scadenze in cui contribuenti e professionisti si devono districare e, forse, bisognerebbe tenere queste nel radar di attenzione, perché un sistema fiscale trasparente, coerente e razionale è di per sé un sistema equo”.

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