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Lunedì, 22 ottobre 2018 - Aggiornato alle 6.00

Iniziative di Categoria

Si apre a Istanbul la Conferenza internazionale dei commercialisti

/ REDAZIONE

Venerdì, 14 settembre 2018

Si aprirà questa mattina a Istanbul la sedicesima edizione della Conferenza annuale della FCM (Federation of Mediterranean Certified Accountants), appuntamento che riunisce i membri dei principali organi rappresentativi dei commercialisti a livello europeo. Tema principale dell’evento “Audit and its current prospective”, l’attività di revisione legale e la sfida verso la definizione di standard omogenei pur tutto il continente.

A introdurre i lavori Elbano De Nuccio, Presidente dell’ODCEC di Bari e membro del board dell’IFAC (International Federation of Accountants), a cui è stato affidato il keynote speech. “Oggi – spiega a proposito del tema centrale della conferenza – la revisione non è più solo un controllo o uno smarcare una serie di azioni ripetitive predefinite. L’attività di revisione va oltre. È una comprensione approfondita della dinamica aziendale, che richiede ai revisori maggiore conoscenza del sistema dell’impresa che è oggetto di controllo”.

Due, secondo De Nuccio, i fattori che stanno maggiormente incidendo su questa attività: “L’innovazione tecnologica, che sta entrando sempre più in ambito professionale, lo vediamo ad esempio con la fatturazione elettronica, e il cambiamento culturale verso l’uniformità della grammatica contabile a livello mondiale”.

Da un lato, dunque, le prospettive dell’innovazione, dall’altro, la diffusione di principi che valgano per tutti, in modo da favorire “trasparenza, comparabilità e comprensione dei bilanci, con effetti benefici in termini di qualità”.

Aspetti che verranno affrontati nel corso dell’evento e che saranno al centro del discorso di De Nuccio, il quale vuole sottolineare anche il significato della decisione di affidare a un rappresentante italiano la relazione introduttiva. “È una chiave di lettura – conclude – rispetto all’attività che il Consiglio nazionale sta facendo all’interno del board dell’IFAC, anche in considerazione del fatto che a livello internazionale vengono decisi gli standard setter applicati poi nei singoli Stati. Essere attori protagonisti in eventi come questo, e non meri convenuti, è un grande riconoscimento”.

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