X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Lunedì, 19 novembre 2018 - Aggiornato alle 6.00

Il Caso del Giorno

Niente fringe benefit per l’auto in uso promiscuo se il corrispettivo supera il valore forfetario

/ Pamela ALBERTI

Giovedì, 8 novembre 2018

Qualora l’impresa conceda un’auto in uso promiscuo al dipendente per la maggior parte del periodo d’imposta, occorre analizzare il caso in cui sia prevista la corresponsione di un corrispettivo da parte del dipendente superiore al valore forfetario.

Sotto il profilo IVA, come chiarito dalla R.M. n. 6/2008 (§ 4), i veicoli stradali a motore acquistati dal datore di lavoro o acquisiti in virtù di contratti di noleggio o locazione (anche finanziaria) e messi a disposizione del personale dipendente, a fronte di uno specifico corrispettivo (fatturato), sono inclusi nella categoria dei veicoli utilizzati esclusivamente nell’esercizio dell’impresa (art. 19-bis1 comma 1 lett. c) del DPR 633/72).
In tal caso, quindi, l’IVA assolta è integralmente detraibile, salvo che

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU