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Domenica, 18 novembre 2018

Notizie in breve

Dalla Corte dei Conti raccomandazioni al MISE sulla Nuova Sabatini

/ REDAZIONE

Venerdì, 9 novembre 2018

Con la deliberazione n. 21/2018/G, la Corte dei Conti ha riferito al Parlamento sul controllo svolto sulla gestione delle risorse destinate alla “Nuova Sabatini”.

Si ricorda che l’art. 2 del DL 69/2013 (conv. L. 98/2013) e il DM 27 novembre 2013 hanno introdotto questa misura agevolativa, che prevede per le micro, piccole e medie imprese la possibilità di accedere a contributi a fronte di finanziamenti stipulati per l’acquisto, anche mediante operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica a uso produttivo, nonché per gli investimenti in hardware, software e tecnologie digitali. L’art. 1 commi 52-57 della L. 232/2016, come modificato dall’art. 1 commi 40-42 della L. 205/2017, ha prorogato la “Nuova Sabatini”, introducendo anche un contributo potenziato in caso di investimenti con carattere tecnologico.

La Corte dei Conti evidenzia che a questo intervento agevolativo, più volte rifinanziato dal legislatore, risultano in tutto destinati “circa 1.274 milioni, suddivisi in un arco temporale che va dal 2014 al 2023”.

La relazione, dopo la descrizione dei tratti salienti dell’agevolazione e una panoramica dei dati gestionali di maggior interesse relativi alle domande presentate dal 31 marzo 2014 al 31 dicembre 2017, esamina il sistema impiantato dal Ministero dello Sviluppo economico per espletare le diverse funzioni connesse alla relativa gestione.

A conclusione del proprio documento, la magistratura contabile formula alcune raccomandazioni al MISE, invitandolo ad adottare le misure idonee a superare le criticità rilevate e a proseguire nel percorso di reingegnerizzazione e informatizzazione delle procedure, da cui si attendono concreti benefici sul versante non solo delle operazioni di controllo sull’attendibilità delle dichiarazioni rese dalle imprese beneficiarie, ma anche sulla qualità delle istruttorie, sui tassi di produzione e sulle tempistiche di chiusura delle singole pratiche.

Nel dettaglio, se il MISE sta conducendo una serie di azioni per garantire la qualità e il controllo del processo operativo di gestione, sia sul fronte delle concessioni che su quello delle erogazioni, restano criticità in relazione agli strumenti apprestati per verificare la corretta fruizione dell’aiuto da parte dei beneficiari. Il limitato numero di verifiche ispettive finora effettuate, nonché l’incertezza che informa la pianificazione di tali attività, sotto il profilo delle risorse umane e finanziarie, inducono la Corte a ritenere che il sistema impiantato non consenta di accertare in modo adeguato il rispetto da parte dei beneficiari di alcuni obblighi previsti a pena di revoca del contributo, obblighi che, per loro natura, possono essere verificati solo in loco.

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