X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Mercoledì, 24 aprile 2019 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Nei primi 10 mesi del 2018 calano del 10,2% le entrate tributarie da accertamento e controllo

/ REDAZIONE

Giovedì, 6 dicembre 2018

Nel periodo gennaio-ottobre 2018 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 354.453 milioni di euro, segnando un incremento di 5.523 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+ 1,6%).

Al netto degli effetti dello spostamento spostamento, da maggio a novembre, del pagamento dell’acconto dell’imposta sulle assicurazioni, le entrate tributarie erariali del periodo gennaio-ottobre 2018 registrano un incremento del 2,0%. Crescono sia le imposte dirette (+1,3%) che quelle indirette (+1,9%), mentre le entrate tributarie da accertamento e controllo calano del 10,2%.

Tra le imposte dirette si segnala l’aumento delle ritenute IRPEF sui lavoratori dipendenti e sui pensionati (+ 4.691 milioni di euro, +3,8%).
Il risultato delle imposte indirette è invece legato all’andamento del gettito dell’IVA (+3.378 milioni di euro, + 3,5%). Crescono anche le entrate da imposta di registro (+104 milioni di euro, +2,6%), dei canoni di abbonamento radio e TV (+30 milioni di euro, +2,0%) e dell’imposta di bollo (+ 375 milioni di euro, +7,0%).

Il risultato delle entrate da accertamento e controllo del periodo gennaio-ottobre è stato condizionato dall’andamento negativo del mese di agosto 2018 rispetto allo stesso mese del 2017 (- 891 milioni di euro, pari a - 45,3%) nel quale il gettito era stato sostenuto dalle consistenti entrate derivanti dalla definizione agevolata delle controversie tributarie, introdotta dal DL 193/2016.

TORNA SU