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Domenica, 16 dicembre 2018

Notizie in breve

Da gennaio sale a 67 anni il requisito anagrafico per l’accesso all’assegno sociale

/ REDAZIONE

Venerdì, 7 dicembre 2018

Con il messaggio n. 4570 pubblicato ieri, l’INPS ha comunicato l’avvenuto innalzamento del requisito anagrafico per il diritto all’assegno sociale. Tale incremento è stato attuato sulla scorta di quanto deciso il 5 dicembre 2017 dal Ministero dell’Economia e delle finanze, il quale ha provveduto, con proprio decreto, ad adeguare i requisiti dell’assegno sociale all’incremento della speranza di vita, stabilendo, a partire dal 2019, un innalzamento della soglia anagrafica di cinque mesi.
A partire dal 1° gennaio 2019, pertanto, il requisito anagrafico minimo previsto per beneficiare dell’assegno sociale (art. 3, commi 6 e 7 della L. 335/95), dell’assegno sociale sostitutivo della pensione d’inabilità civile, dell’assegno mensile di assistenza agli invalidi parziali (art. 19 della L. 118/71) e dell’assegno sociale sostitutivo della pensione non reversibile ai sordi (art. 10 della L. 381/70) sarà pari a 67 anni, rispetto ai 66 anni e sette mesi previsti per il 2018.

Il messaggio in esame chiarisce che le pensioni d’inabilità civile, gli assegni mensili di assistenza agli invalidi parziali (artt. 12 e 13 della L. 118/1971) e le pensioni non reversibili ai sordi, a decorrere dal 1° gennaio 2019, saranno concesse, in presenza del requisito sanitario e delle altre condizioni socio-economiche necessarie, ai soggetti di età non inferiore a 18 anni, fino al compimento dei 67 anni.

L’Istituto considera, in punto di fatto, “ultrasessantacinquenni” coloro che compiono l’età prevista dalla normativa attualmente vigente (66 anni e sette mesi) entro il 31 dicembre 2018, a prescindere dalla data di presentazione dell’istanza per l’assegno sociale.
Tali soggetti, qualora presentino l’istanza dopo il 1° gennaio 2019, si considerano comunque titolari del requisito anagrafico, pur non avendo compiuto i 67 anni. Analogo discorso vale per i richiedenti l’invalidità civile nel corso del 2019; a loro, specifica il messaggio, in caso di accoglimento dell’istanza, sarà preclusa la possibilità di richiedere la pensione di inabilità o l’assegno mensile di assistenza ex artt. 12 e 13 della L. 118/71 e la pensione ai sordi.

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