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Mercoledì, 11 dicembre 2019 - Aggiornato alle 6.00

LAVORO & PREVIDENZA

Per le ferie l’ultima decisione spetta al datore di lavoro

In ogni caso, il lavoratore dipendente non può assentarsi senza richiedere il consenso dell’azienda

/ Noemi SECCI

Mercoledì, 2 gennaio 2019

Capita spesso che, per difficoltà organizzative da parte dell’azienda, il lavoratore dipendente accumuli numerose giornate di ferie arretrate.

L’art. 10 del DLgs. 66/2003 prevede che il lavoratore debba fruire di un periodo minimo di 4 settimane di ferie annue, di cui 2 settimane entro l’anno di maturazione e le altre 2 settimane entro i successivi 18 mesi, salvo disciplina differente del contratto collettivo applicato. Tuttavia, accade non di rado che datori di lavoro non rispettino le previsioni normative, non facendo godere al dipendente le giornate minime spettanti.

In questi casi, ci si può domandare se il lavoratore possa comunque assentarsi per ferie senza il consenso del datore di lavoro. In altre parole, se il dipendente possa decidere di godere delle ferie a suo piacimento, ...

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