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Martedì, 14 luglio 2020 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Ancora dubbi sulla rilevanza fiscale del badwill nella cessione d’azienda

Nonostante la posizione dell’Agenzia delle Entrate in una risposta a interpello, si auspica un chiarimento definitivo

/ Luca MIELE

Lunedì, 7 gennaio 2019

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Il regime di tassazione dell’avviamento negativo in caso di cessione di azienda presenta ancora qualche dubbio interpretativo.

Il cosiddetto badwill emerge quando il prezzo pagato per l’azienda è inferiore alla differenza tra i valori delle attività e quelli delle passività e, secondo un primo orientamento, la sua valenza dovrebbe essere limitata all’ambito contabile, non assumendo invece rilevanza ai fini tributari. A tali fini, infatti, dovrebbe rilevare il solo costo di acquisto; peraltro il riconoscimento fiscale del badwill determinerebbe l’effetto di rivalutare fiscalmente il valore delle attività.

Tuttavia, la prassi amministrativa è di diverso avviso. Infatti, l’Agenzia delle entrate, nella risoluzione n. 184 del 2007, ha affermato, in relazione a una acquisizione

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