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Lunedì, 18 febbraio 2019 - Aggiornato alle 6.00

Impresa

Nel Codice della crisi accordi di ristrutturazione a efficacia estesa

L’accordo non ha carattere liquidatorio e l’effetto vincolante si estende anche a categorie diverse dai creditori bancari e finanziari

/ Antonio NICOTRA

Martedì, 12 febbraio 2019

Il codice della crisi di impresa e dell’insolvenza (DLgs. di attuazione della L. 155/17) contempla, tra gli strumenti negoziali stragiudiziali soggetti ad omologazione, la disciplina degli accordi di ristrutturazione ad efficacia estesa ex art. 61.

La fattispecie è oggi regolamentata, insieme alla convenzione di moratoria, dall’art. 182-septies del RD 267/42 (introdotto per effetto del DL 83/2015) e risponde all’esigenza di “potenziare” la via stragiudiziale di risoluzione della crisi, evitando che l’ostruzionismo di alcuni creditori finanziari, che vantino crediti di modesta entità, comprometta gli accordi tra il debitore e la maggioranza dei creditori.

L’elemento di novità che emerge rispetto alla vigente disciplina è rappresentato dalla scelta, compiuta ...

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