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Lunedì, 18 febbraio 2019 - Aggiornato alle 6.00

Lettere

Se la fattura non ha la partita IVA del destinatario saltano gli automatismi

Martedì, 5 febbraio 2019

Gentile Direttore,
abbiamo verificato che se viene registrato il codice univoco sul portale “Fatture e Corrispettivi” questa informazione prevale sui dati indicati in fattura dal fornitore (per cui se il fornitore indica codice destinatario “0000000” e magari inserisce la PEC la fattura arriva lo stesso sul canale accreditato identificato dal codice univoco che è stato registrato sul portale dell’ADE), come da copione.

Abbiamo però verificato, anche, che se il fornitore non indica in fattura la partita IVA del destinatario (e abbiamo molti casi di fatture emesse da fornitori di servizi di energia) il SdI la parcheggia nella sezione “Le tue FE passive messe a disposizione” e la fattura non viene consegnata.

Saltano pertanto tutti gli automatismi per cui le fatture dovrebbero automaticamente arrivare sui sistemi contabili dei clienti che hanno per questo appositamente acquistato i servizi delle software house (canali accreditati, identificati dal Codice Destinatario).
Questo costringe gli operatori (o i loro intermediari) ad ispezionare periodicamente il portale dell’Agenzia per scaricare “manualmente” gli XML delle fatture “parcheggiate” e provvedere alla loro importazione (se il sistema contabile lo consente) o inserimento manuale.

C’è poi un ulteriore problema sul quale andrebbe sollecitata una presa di posizione dell’Agenzia delle Entrate. La partita IVA del destinatario, soggetto passivo, è uno degli elementi che devono essere indicati in fattura ai sensi dell’art. 21 del DPR 633/1972 e la fattura che non la contiene è pertanto da considerarsi “irregolare” (ricorda la Cassazione n. 3259/2012: “In ogni caso una fattura nella quale manchino i dati prescritti per legge non è idonea a fornire la prova dell’esistenza delle operazioni in esse riportate”).

Forse non è sufficiente “scaricare a mano la fattura” ma bisogna anche richiedere al fornitore l’emissione di nota di accredito e fattura corretta?


Ferruccio Covio
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Padova

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