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Lunedì, 25 marzo 2019 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Nuova black list Ue delle giurisdizioni non cooperative ai fini fiscali

/ REDAZIONE

Mercoledì, 13 marzo 2019

Il Consiglio ECOFIN (Economia e finanza) ieri ha adottato una lista riveduta delle giurisdizioni non cooperative ai fini fiscali. Oltre alle cinque già presenti, ora sono state incluse anche Aruba, Barbados, Belize, Bermuda, Dominica, Figi, Isole Marshall, Oman, Emirati arabi uniti, Vanuatu.

Tali giurisdizioni non hanno attuato, entro il termine stabilito, gli impegni assunti nei confronti dell’Ue. L’Allegato II delle conclusioni, che contempla le giurisdizioni con impegni in sospeso, riporta inoltre le proroghe concesse a 11 giurisdizioni per poter varare le riforme necessarie e rispettare gli impegni assunti.

Per Eugen Teodorovici, Ministro delle Finanze della Romania, “sin dalla prima adozione verso la fine del 2017, la lista ha dimostrato la sua efficacia nel promuovere in maniera cooperativa il programma dell’Ue volto a migliorare le pratiche fiscali globali, combattere l’elusione fiscale e migliorare la buona governance e la trasparenza: più di 30 giurisdizioni hanno già mantenuto il loro impegno di varare riforme fiscali”.

Si ricorda che i lavori sulla lista erano iniziati a metà del 2016 in seno al gruppo del Consiglio responsabile dell’attuazione di un codice di condotta Ue in materia di tassazione delle imprese. Nel novembre 2016 il Consiglio ha raggiunto un accordo sul processo da seguire e ha stabilito i criteri per il vaglio delle giurisdizioni di Paesi terzi, in particolare:
- i criteri a cui dovrebbe rispondere una giurisdizione per essere considerata adempiente sul piano della trasparenza fiscale;
- i criteri a cui dovrebbe rispondere una giurisdizione per essere considerata adempiente ai fini dell’equa imposizione;
- il fatto che le norme minime dell’OCSE contro l’erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili (BEPS) siano in fase di attuazione.

Su tale base il Consiglio ha approvato e pubblicato nel dicembre 2017 conclusioni contenenti una lista Ue delle giurisdizioni non cooperative in materia fiscale. Ha inoltre convenuto di proseguire il processo e raccomandato misure “di difesa” per quanto riguarda le giurisdizioni inserite nella lista.

La maggior parte degli impegni assunti dalle giurisdizioni di Paesi terzi aveva come termine la fine del 2018 e la loro attuazione nell’ordinamento nazionale è stata attentamente monitorata a livello tecnico dal Gruppo “Codice di condotta” (Tassazione delle imprese) fino all’inizio di quest’anno. Il Consiglio ha adottato la lista Ue riveduta delle giurisdizioni non cooperative risultante da questo esercizio e ha approvato uno stato di avanzamento aggiornato in relazione agli impegni in sospeso.

Il Consiglio continuerà, nei prossimi anni, a riesaminare e ad aggiornare periodicamente la lista, tenendo conto dell’evoluzione dei termini per le giurisdizioni che rispettano gli impegni e dei criteri di inserimento utilizzati dall’Ue per redigere la lista.

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