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Giovedì, 19 maggio 2022 - Aggiornato alle 6.00

IL PUNTO / PROCEDURE CONCORSUALI

Automatic stay anche per i beni del debitore in concordato di proprietà di terzi

Il CCII non risolve l’annosa questione della possibilità di esperire le azioni esecutive e cautelari

/ Antonio NICOTRA

Giovedì, 16 maggio 2019

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L’art. 168 del RD 267/42 sancisce il divieto, sotto pena di nullità, per i creditori per titolo o causa anteriore al decreto di omologazione, di iniziare o proseguire azioni esecutive sul “patrimonio del debitore”, nel lasso temporale che intercorre tra la data della presentazione del ricorso (per il concordato) e il momento in cui il decreto di omologazione del concordato preventivo diventa definitivo (c.d. automatic stay).
La norma mira a tutelare, da un lato, la par condicio creditorum e, dall’altro, l’integrità del patrimonio del debitore necessario alla realizzazione del concordato.

Sorge il dubbio, tuttavia, se la previsione normativa possa esplicare i suoi effetti anche nell’ipotesi in cui i beni del debitore che accede alla procedura di concordato preventivo, ...

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