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Giovedì, 27 giugno 2019 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Codice «6901» per il credito d’imposta per le spese di consulenza sulla quotazione delle PMI

/ REDAZIONE

Mercoledì, 22 maggio 2019

Con la risoluzione n. 52 di ieri, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle PMI.

L’art. 1, comma 89 della L. 205/2017 ha introdotto infatti, per le piccole e medie imprese che dal 2018 iniziano una procedura di ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Ue o See e ottengono l’ammissione, un credito d’imposta, fino a un massimo di 500.000 euro, del 50% dei costi di consulenza sostenuti fino al 31 dicembre 2020. Tale credito d’imposta è utilizzabile solo in compensazione, dal periodo d’imposta successivo a quello in cui è stata ottenuta la quotazione e deve essere indicato in dichiarazione.

Con il decreto MISE del 23 aprile 2018 sono state emanate le disposizioni attuative (si veda “Ammissione ai mercati entro il 31 dicembre 2020 per il bonus quotazione PMI” del 20 giugno 2018): per il riconoscimento dell’agevolazione, la PMI deve inoltrare l’istanza al MISE tra il 1° ottobre dell’anno in cui è stata ottenuta la quotazione e il 31 marzo dell’anno successivo; entro trenta giorni dal termine ultimo previsto per l’invio delle istanze, il MISE comunica alle società il riconoscimento oppure il diniego dell’agevolazione e, nel primo caso, l’importo effettivamente spettante; il credito di imposta è utilizzabile dal decimo giorno lavorativo del mese successivo a quello in cui è stata comunicata alla società la concessione del credito d’imposta, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.

Infine, la risoluzione n. 52/2019 ha istituito il codice tributo “6901” denominato “Credito d’imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle PMI - articolo 1, comma 89, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 - D.M. 23 aprile 2018”, da inserire nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento del credito, nella colonna “importi a debito versati”. Il campo “anno di riferimento”, è valorizzato, nel formato “AAAA”, con l’anno di sostenimento del costo per le spese di consulenza da parte delle PMI.

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