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Lunedì, 26 agosto 2019 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Lo scudo fiscale inefficace prevede il rimborso dell’imposta straordinaria

Secondo la Commissione tributaria regionale di Milano si tratterebbe di un «condono fiscale improprio»

/ Salvatore SANNA

Giovedì, 4 luglio 2019

Lo scudo fiscale introdotto dal DL 350/2001 ha consentito di far emergere le attività illecitamente detenute all’estero, mediante l’assolvimento di un’imposta straordinaria applicata sui valori rimpatriati o regolarizzati.

L’adesione a tale sanatoria consentiva di beneficiare della preclusione agli accertamenti (tributari e contributivi) e dell’estinzione delle sanzioni amministrative, nonché di quelle previste in materia di monitoraggio fiscale.
La speciale “copertura” assicurata dalle operazioni di emersione operava – fino a concorrenza degli importi esposti nella dichiarazione riservata – sui maggiori imponibili accertati, rappresentati dalle somme o dalle attività rimpatriate o regolarizzate.
Pertanto, laddove il reddito accertato dall’Amministrazione

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