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Mercoledì, 17 luglio 2019 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

C’è continuità ai fini IVA se cambia la SGR che amministra il fondo

/ REDAZIONE

Venerdì, 21 giugno 2019

Qualora l’amministrazione di un fondo comune d’investimento immobiliare sia trasferita da una società di gestione del risparmio (SGR) a un’altra, le note di variazione IVA devono essere emesse nei confronti della società subentrante, anche se la fattura originaria era stata emessa verso la SGR sostituita. Si tratta del chiarimento fornito ieri dall’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 199.

Nei confronti della società di gestione di un fondo erano state emesse delle fatture con l’errata applicazione dell’aliquota IVA ordinaria anziché di quella ridotta del 10%. Al fine di rettificare l’errore, la SGR che è subentrata nella gestione del fondo ha chiesto all’Amministrazione finanziaria di precisare verso quale soggetto deve essere emessa la nota di credito dal fornitore.

L’Agenzia delle Entrate ha premesso che il fondo comune d’investimento costituisce un patrimonio autonomo e separato rispetto a quello della SGR (art. 36 comma 4 del TUF). Dal punto di vista fiscale, i fondi comuni di investimento immobiliare non hanno un’autonoma soggettività tributaria ai fini IVA, in quanto la stessa spetta esclusivamente alla SGR che deve tenere una contabilità separata per la propria attività e per ciascun fondo (art. 8 del DL 351/2001).

Sotto il profilo procedurale, inoltre, nelle circ. Agenzia delle Entrate nn. 47/2003 e 2/2012 è stato chiarito, fra l’altro, che la SGR deve:
- presentare un’unica dichiarazione annuale, composta da un frontespizio e tanti moduli quante sono le contabilità istituite per la società e per i fondi dalla stessa amministrati;
- effettuare un versamento cumulativo per le somme complessivamente dovute da sé stessa e dai fondi, previa compensazione dei saldi IVA rilevanti in ciascuna distinta contabilità.

In caso di sostituzione nella gestione di un fondo, dunque, c’è continuità tra il soggetto subentrante e il soggetto sostituito. Pertanto, la SGR subentrata può chiedere al fornitore la rettifica dell’IVA originariamente detratta dalla SGR sostituita imputabile al fondo, fermo restando il termine annuale dall’effettuazione dell’operazione previsto dall’art. 26 comma 3 del DPR 633/72.

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