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Giovedì, 17 ottobre 2019 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Invio dei corrispettivi possibile anche prima del 1° luglio

/ REDAZIONE

Sabato, 22 giugno 2019

Con la risposta a interpello n. 201 di ieri, l’Agenzia delle Entrate ha confermato che i soggetti passivi IVA che effettuano operazioni al dettaglio o assimilate ex art. 22 del DPR 633/72 e che si sono dotati tempestivamente dei registratori telematici per la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, possono scegliere di effettuare i nuovi adempimenti anche anticipatamente rispetto all’entrata in vigore dell’obbligo di cui all’art. 2 del DLgs. 127/2015.

In tal caso, tuttavia:
- non saranno ammesse modalità differenziate di certificazione delle operazioni (in parte mediante scontrino o ricevuta fiscale, in parte mediante i nuovi adempimenti);
- fino alla data di entrata in vigore dell’obbligo, la memorizzazione e trasmissione telematica dei dati non potranno considerarsi sostitutivi dell’obbligo di registrazione dei corrispettivi ai sensi dell’art. 24 comma 1 del DPR 633/72.
Il chiarimento era già stato fornito con la precedente risposta a interpello n. 193/2019, espressamente richiamata dall’Agenzia delle Entrate.

Viene dunque ribadito che, nel caso di un soggetto con volume d’affari superiore a 400.000 euro che gestisce più punti vendita, è possibile la sostituzione graduale dei registratori di cassa con quelli telematici, nonché la loro messa in servizio anteriormente al 1° luglio 2019. Tuttavia, considerando che i punti vendita appartengono ad un unico soggetto passivo IVA, i registratori telematici dovranno, in ogni caso, essere messi in servizio contestualmente per tutti i punti vendita.

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